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Fisco · Riscossione

Rottamazione-quinquies dei debiti locali: domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre, pagamenti da marzo 2027

12 ottobre 2026 · Studio Bruno

Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 è possibile presentare all'Agenzia delle Entrate-Riscossione la domanda di adesione alla rottamazione-quinquies per i carichi affidati da Regioni ed enti locali. Si tratta dell'estensione ai debiti locali (Imu, Tari, bollo auto, multe stradali) della definizione agevolata introdotta dalla legge di Bilancio 2026, con pagamenti che prendono avvio il 31 marzo 2027 e possono essere dilazionati fino a 54 rate bimestrali. Per le imprese con cartelle comunali o regionali ancora aperte la finestra è breve e richiede un esame tempestivo.

La rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), all'art. 1, commi da 82 a 101. L'art. 10-quinquies del D.L. 38/2026 ne ha esteso le disposizioni agli enti territoriali, consentendo la definizione dei debiti, tributari e non, risultanti da carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni e da enti locali, vale a dire Comuni, unioni di Comuni, città metropolitane e amministrazioni provinciali. Sono invece esclusi i carichi derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

L'applicazione agli enti locali non è automatica. Era infatti subordinata all'adozione, da parte di ciascun ente, di un apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale e da trasmettere all'Agenzia entro il 31 luglio 2026. Il 25 settembre 2026 l'Agenzia ha pubblicato, con un comunicato stampa, l'elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno aderito. Ne consegue che la definizione è possibile soltanto per i carichi riferiti agli enti presenti in tale elenco: un debito verso un Comune che non ha deliberato l'adesione resta fuori dalla procedura.

Quanto all'ambito oggettivo, rientrano a titolo di esempio l'Imu, la Tari, il bollo auto e le multe stradali. Non rientrano, tuttavia, i tributi locali gestiti in proprio dall'ente o affidati a concessionari privati: per questi la L. 199/2025 ha riconosciuto agli enti la possibilità di introdurre, tramite apposite delibere o regolamenti, una definizione agevolata autonoma, gestita secondo le modalità stabilite dall'ente medesimo. Un'impresa con più posizioni locali può quindi trovarsi con debiti definibili tramite l'Agenzia e con altri soggetti a regole diverse, dettate dal singolo Comune.

Il calendario si articola in poche tappe. Dal 15 ottobre 2026 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili ai debitori, nell'area riservata del proprio sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Dal giorno successivo, ossia dal 16 ottobre, e fino al 15 dicembre 2026 potrà essere presentata l'istanza di adesione. L'Agenzia comunicherà quindi l'ammontare delle somme dovute entro il 28 febbraio 2027, data da cui decorre la fase di pagamento.

Il versamento può essere effettuato in un'unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. Per il 2027 le scadenze sono fissate al 31 marzo, al 31 maggio, al 31 luglio, al 30 settembre e al 30 novembre; a decorrere dal 2028 le rate scadono il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ogni anno. La cadenza bimestrale consente di programmare l'impegno finanziario su più esercizi, aspetto non trascurabile per la gestione della tesoreria di una PMI.

Sul piano dei benefici, la definizione segue l'impostazione della rottamazione-quinquies di cui alla L. 199/2025, che per i debiti tributari prevede, in linea generale, il pagamento senza sanzioni e interessi di mora. Le componenti effettivamente definibili per ciascun carico, comprese quelle relative alle sanzioni per violazioni del codice della strada, risulteranno dal prospetto messo a disposizione dall'Agenzia e dalla successiva comunicazione delle somme dovute, che costituiscono il riferimento per ogni valutazione di convenienza.

Sul piano pratico, è opportuno che l'impresa ricostruisca anzitutto l'elenco delle cartelle locali ancora aperte, comprese quelle riferite a veicoli aziendali e a immobili strumentali, individui quali tra esse riguardino enti aderenti e confronti il costo della definizione con quello della rateazione ordinaria o dell'eventuale contenzioso in corso. L'esame va concluso con congruo anticipo rispetto al 15 dicembre, evitando di concentrare l'invio negli ultimi giorni utili.

Occorre infine tenere presente che la conservazione dei benefici resta condizionata al regolare pagamento delle somme dovute alle scadenze indicate: la disciplina generale della rottamazione-quinquies subordina l'efficacia della definizione al puntuale versamento e prevede la decadenza in caso di inadempimento oltre le tolleranze stabilite. Un piano di 54 rate impegna l'impresa per un arco pluriennale e va quindi sostenuto da una previsione di cassa realistica.

In sintesi

  • Carichi definibili: affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione da Regioni ed enti locali dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con esclusione delle condanne della Corte dei conti
  • Condizione: ente creditore presente nell'elenco degli aderenti pubblicato il 25 settembre 2026 (provvedimento da adottare entro il 31 luglio 2026)
  • Dati dei carichi nell'area riservata dal 15 ottobre 2026; domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026
  • Comunicazione delle somme dovute da parte dell'Agenzia entro il 28 febbraio 2027
  • Pagamento in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali; scadenze 2027: 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre
  • Esclusi dalla procedura i tributi locali gestiti in proprio o da concessionari privati, salvo definizione autonoma deliberata dall'ente
Riferimenti normativi:
art. 1, cc. 82-101, L. 199/2025 · art. 10-quinquies D.L. 38/2026 · comunicato stampa Agenzia delle Entrate-Riscossione 25.09.2026