Studio Bruno · Imperia
Il decreto correttivo «Omnibus» (D.Lgs. 148/2026) riscrive l'art. 22 del D.Lgs. 13/2024 e ridisegna le cause di decadenza dal concordato preventivo biennale. La novità di maggior rilievo riguarda gli errori commessi nei dati comunicati per costruire la proposta: fino al biennio 2025-2026 la presentazione di una dichiarazione integrativa che riduceva reddito o valore della produzione di oltre il 30% faceva perdere il concordato; a partire dal CPB 2026-2027 la correzione spontanea, con ravvedimento delle sanzioni, comporta invece soltanto il ricalcolo e la comunicazione dei valori concordati, che restano validi sui dati corretti. La decadenza scatta solo se gli errori emergono in sede di accertamento e determinano uno scostamento di almeno il 30% rispetto ai valori concordati. Viene inoltre abrogata la decadenza per mancanza dei requisiti di accesso: l'adesione effettuata senza i presupposti resta semplicemente priva di effetti. Restano ferme le violazioni di non lieve entità. Per chi valuta l'adesione al biennio 2026-2027 il termine è il 31 ottobre 2026, che cadendo di sabato slitta al 2 novembre.
Scaduta la proroga del D.L. 200/2025, dal 16 settembre 2026 i soggetti iscritti al RENTRI, tra cui i produttori di rifiuti pericolosi, devono emettere il formulario di identificazione dei rifiuti solo in formato digitale. Dalla stessa data scattano le sanzioni da 500 a 3.000 euro per la mancata o incompleta trasmissione dei dati. Il formato scelto dal produttore vincola trasportatori e destinatari. Entro il 15 settembre occorre verificare l'accreditamento al RENTRI e l'aggiornamento dell'applicazione sui dispositivi aziendali.
Ai fini dell'indennità INPS la malattia decorre di regola dalla data del certificato medico. Con la circolare n. 92/2026 l'Istituto riconosce il giorno immediatamente precedente anche in caso di visita ambulatoriale, e non più solo domiciliare, purché il medico indichi nel certificato la data di inizio della malattia. L'estensione non opera se il giorno precedente è festivo, sabato o domenica e incide sul conteggio dei tre giorni di carenza.
In caso di assenza ingiustificata oltre il termine del CCNL o, in mancanza, oltre 15 giorni, il rapporto può considerarsi risolto per volontà del lavoratore. La Corte d'Appello di Bologna ha confermato che il termine più breve previsto dal contratto collettivo per il licenziamento non è utilizzabile: serve una clausola dedicata, comunque mai inferiore a 15 giorni. Prima di comunicare l'assenza all'Ispettorato occorre quindi attendere il decorso dei 15 giorni, salvo termine contrattuale più lungo.
Chi vende senza IVA a un esportatore abituale deve verificare la trasmissione della dichiarazione d'intento all'Agenzia delle Entrate. Con l'ordinanza n. 16562/2026 la Cassazione conferma che, se la dichiarazione è ideologicamente falsa, la non imponibilità viene meno anche per il fornitore, salvo prova di aver adottato tutte le misure ragionevoli per non partecipare alla frode. Rilevano indizi come frequenti cambi di sede, un solo bilancio depositato o l'assenza dal VIES.
La bancarotta documentale semplice, oggi disciplinata dagli artt. 323 e 330 del Codice della crisi, punisce l'amministratore che nei tre anni precedenti la liquidazione giudiziale non ha tenuto le scritture contabili o le ha tenute in modo irregolare, anche solo per colpa e senza danno per i creditori. Affidare la contabilità a un dipendente o a un professionista non esonera l'imprenditore, che risponde della scelta e del controllo dell'incaricato.
Per associazioni, fondazioni e altri enti che svolgono in via principale attività non commerciali, l'art. 19-ter del D.P.R. 633/1972 ammette la detrazione IVA solo sugli acquisti dell'attività commerciale gestita con contabilità separata. La Cassazione ha confermato il recupero dell'imposta detratta integralmente da un ente con acquisti riferibili anche all'attività istituzionale, escludendo l'incertezza normativa. Per i beni a uso promiscuo la detrazione spetta per la sola quota imputabile all'attività commerciale.
La riduzione dell'aliquota IRES dal 24% al 20% introdotta dalla legge di bilancio 2025 premia le società che accantonano almeno l'80% dell'utile 2024 e ne reinvestono una quota in beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0. Il beneficio riguarda il periodo d'imposta 2025 e va indicato nel modello REDDITI SC 2026. Il termine per effettuare gli investimenti rilevanti scade il 31 ottobre 2026 per le società con esercizio coincidente con l'anno solare: rilevano gli acquisti realizzati dal 1° gennaio 2025 a tale data, individuati secondo i criteri di competenza dell'art. 109 del TUIR. L'importo investito non può essere inferiore al 30% degli utili accantonati e comunque al 24% degli utili 2023, con un minimo di 20.000 euro. Ai beni 4.0 resta richiesta l'interconnessione, che può intervenire anche dopo l'investimento ma deve poi permanere per più della metà del periodo di sorveglianza. Restano fermi il mantenimento dei beni fino al 2030 o al 2031 e le condizioni occupazionali. Gli investimenti vanno perfezionati entro il 31 ottobre 2026, poiché il termine non è prorogabile.
L'art. 12 del D.Lgs. 148/2026 riporta al secondo anno successivo il termine per esercitare la detrazione IVA e per annotare la fattura. È ammessa anche la retro-imputazione dell'imposta quando la fattura di un acquisto dell'anno è ricevuta in quello seguente. Restano escluse dall'ultima liquidazione dell'anno le fatture relative a operazioni dell'anno precedente, recuperabili solo in dichiarazione. Le nuove regole si applicano dal 12 agosto 2026.
Il regime del Gruppo IVA rende irrilevanti ai fini dell'imposta le operazioni tra i soggetti partecipanti. Per accedervi dal 2027 il controllo di diritto deve sussistere almeno dal 1° luglio 2026 e l'opzione è vincolante per un triennio, con obbligo di includere tutti i soggetti che ne presentano i requisiti. Il modello AGI/1 va trasmesso dal rappresentante di gruppo entro il 30 settembre 2026, termine valido anche per la revoca.
Gli incentivi che prevedono uno sgravio contributivo del 100%, come i bonus donne, giovani e ZES 2026, non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento. Con la circ. n. 82/2026 l'INPS ha però confermato la compatibilità con l'agevolazione dell'1% riconosciuta ai datori in possesso della certificazione della parità di genere, poiché i due benefici incidono su piani distinti.
L'assicurazione INAIL dei soci è obbligatoria ai sensi dell'art. 4, c. 1, n. 7 del D.P.R. 1124/1965, ma solo in presenza di attività lavorativa non occasionale. La tutela si duplica quando il socio opera in più società, con versamento di premi distinti. Se nella stessa società coesistono le qualifiche di socio e amministratore prevale quella di socio, sia ai fini del premio sia dell'indennizzo.
L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea di cui all'art. 2484, c. 1, n. 3 c.c. opera come causa di scioglimento solo in presenza di un evento patologico irreversibile, che impedisca le delibere essenziali alla vita sociale come la nomina degli amministratori e l'approvazione del bilancio. Il blocco interno al consiglio di amministrazione, che solo di riflesso paralizza l'assemblea, non integra tale causa.
L'art. 26 del D.Lgs. 147/2026 introduce il comma 768-bis della L. 160/2019 e prevede un modello dichiarativo IMU unitario, valido per tutti i soggetti passivi e trasmissibile esclusivamente per via telematica: viene meno l'invio cartaceo. In attesa del decreto ministeriale di adozione restano in uso i modelli attuali, con termine al 30 giugno dell'anno successivo.
L'art. 3, c. 4-ter del D.Lgs. 346/1990 esenta dall'imposta sulle successioni e donazioni il trasferimento di quote e azioni a favore dei discendenti o del coniuge, a condizione che l'avente causa acquisisca o integri il controllo di diritto della società ex art. 2359, c. 1, n. 1) c.c. e si impegni a mantenerlo per almeno cinque anni. Con le ordinanze nn. 6614 e 6616 del 2026 la Corte di Cassazione ha precisato che tale controllo deve essere sostanziale: il beneficiario deve poter determinare l'esito delle delibere dell'assemblea ordinaria nel loro complesso, e non di singole materie. L'esenzione non spetta, in particolare, quando il donante che si riserva l'usufrutto trattiene per sé il voto sulla destinazione degli utili. L'orientamento è stato recepito dall'Agenzia delle Entrate nelle risposte a interpello nn. 115/2026 e 143/2026, anche con riferimento ai patti di famiglia. Nella donazione della nuda proprietà occorre pertanto che l'atto contenga, in deroga all'art. 2352 c.c., il trasferimento della maggioranza dei diritti di voto, senza che statuto o patti parasociali attribuiscano diritti particolari all'usufruttuario.
L'art. 18, c. 3-bis della L. 81/2017 riconosce una priorità nell'accesso al lavoro agile a chi ha figli fino a dodici anni. La priorità non è un diritto assoluto, restando necessario l'accordo individuale; il diniego deve però fondarsi su esigenze organizzative concrete o sull'incompatibilità con le mansioni. In difetto di giustificato motivo il rifiuto integra grave inadempimento e legittima le dimissioni per giusta causa ex art. 2119 c.c.
Con l'ordinanza n. 12862/2026 la Corte di Cassazione ha confermato che l'IVA su interventi eseguiti su immobili di terzi, detenuti in locazione o comodato, è detraibile e rimborsabile se sussiste un nesso di strumentalità con l'attività esercitata. La nozione di bene ammortizzabile dell'art. 30, c. 2, lett. c) del D.P.R. 633/1972 va intesa in senso funzionale. L'inerenza non può essere negata per la sola non congruità della spesa.
Scaduto il 31 marzo 2026 il termine di iscrizione nel RUNTS e abrogata l'Anagrafe delle ONLUS, gli enti rimasti fuori perdono la qualifica e devono devolvere il patrimonio incrementale ad altro ente con finalità analoghe, previo parere del Ministero del Lavoro. Né il D.Lgs. 460/1997 né il D.M. 106/2020 fissano termini. La mancata ottemperanza espone al recupero a tassazione delle agevolazioni fruite: gli adempimenti vanno avviati anche in assenza di scadenze espresse.
L'art. 28 del D.Lgs. 147/2026 riduce i termini della dichiarazione TARI: va presentata entro 90 giorni dall'inizio del possesso o della detenzione dei locali, e non più entro il 30 giugno dell'anno successivo. Lo stesso termine vale per le modifiche che incidono sul tributo, salvi i diversi termini del regolamento comunale. Dal 1° gennaio 2027 l'omessa dichiarazione è punita con sanzione pari al 100% del tributo non versato, l'infedele al 40%. La trasmissione va effettuata al Comune.
Il D.Lgs. 27 marzo 2026 n. 47 ha introdotto l'art. 2396-quinquies c.c., che estende la vigilanza dell'organo di controllo al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, assorbendo il previgente primo comma dell'art. 2403 c.c. L'oggetto del controllo si amplia, ma l'adozione e il funzionamento del sistema restano di competenza degli amministratori. La vigilanza rimane obbligazione di mezzi, valutata sul metodo e non sull'esito.
Con l'ordinanza n. 23727 del 21 luglio 2026 la Corte di Cassazione ha rivisto l'orientamento del 2016: la postergazione dei finanziamenti dei soci ex art. 2467 c.c. può applicarsi anche alle cooperative, ma solo quando la struttura organizzativa consenta al socio informazioni paragonabili a quelle del socio di s.r.l. Resta escluso il prestito sociale, per effetto dell'art. 1, c. 239 della L. 205/2017.
Il D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 148, pubblicato nel Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale dell'11 agosto ed entrato in vigore il 12 agosto, chiude l'attuazione della delega fiscale avviata con la L. 111/2023. I trentasette articoli del provvedimento toccano numerosi istituti di interesse quotidiano per le imprese. Sul fronte IVA il termine per la detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti si allunga: la detrazione può essere esercitata al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. In materia di accertamento, per i componenti negativi a rilevanza pluriennale il termine decorre dalla dichiarazione del periodo in cui la quota è dedotta per la prima volta; viene inoltre delimitata la presunzione di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base e circoscritto l'accertamento fondato sull'antieconomicità. Per chi ha aderito al concordato preventivo 2024-2025, il rinnovo per il biennio 2026-2027 gode di un regime premiale rafforzato e di un ravvedimento limitato alle annualità 2020-2023. Occorre verificare le singole decorrenze, in alcuni casi retroattive al 2025.
La circolare INAIL 19/2026 rende più stabile il piano di dilazione: la revoca interviene solo con l'omesso o parziale pagamento di tre rate successive alla prima, anche non consecutive. La regolarità contributiva segue però regole autonome, poiché una sola rata scaduta e non regolarizzata impedisce l'attestazione del DURC. Il mancato pagamento della prima rata comporta invece l'annullamento della rateazione. Le rate arretrate vanno versate prima della richiesta del documento.
L'art. 1, c. 910 della L. 205/2017 impone il pagamento delle retribuzioni con bonifico, strumenti elettronici, assegno o contante allo sportello di tesoreria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6633/2026, ha confermato che la sanzione da 1.000 a 5.000 euro si applica per ciascuna dazione non tracciata, senza possibilità di cumulo giuridico. Autonoma e ulteriore la sanzione per omessa o inesatta consegna del prospetto paga, fino a 7.200 euro.
Un Avviso dei Dipartimenti per le pari opportunità e per le politiche della famiglia, attuato da Unioncamere, stanzia 7,5 milioni di euro per la certificazione dei sistemi di conciliazione vita-lavoro, con il 60% riservato alle PMI. Previsti un voucher di consulenza fino a 2.459,01 euro e un contributo per gli audit fino a 12.000 euro. Le domande si presentano dalle ore 10.00 del 21 settembre 2026.
L'art. 10 del CCNL Metalmeccanica Industria riconosce una settimana di ferie aggiuntiva oltre i diciotto anni di anzianità e un giorno in più tra i dieci e i diciotto anni. Per gli operai in forza al 31 dicembre 2007 l'anzianità utile decorre dal 1° gennaio 2008: il 2026 è dunque il primo anno di effettiva maturazione del diritto. La settimana è ragguagliata a cinque o sei giorni secondo l'orario.
Con la risposta a interpello n. 163/2026 l'Agenzia delle Entrate ha applicato la nuova nozione di familiari del D.Lgs. 148/2026. Il requisito della convivenza per gli altri familiari dell'art. 433 c.c. rileva solo quando la norma richiede la condizione di familiare fiscalmente a carico. Il rimborso delle spese di ricovero in RSA della madre non convivente non concorre quindi al reddito di lavoro dipendente, già dal 2025.
Con il D.M. 10 agosto 2026 n. 198 il Ministero del Lavoro ha adottato i tre modelli di verbale previsti dal D.M. 125/2025: controlli ordinari, straordinari e situazioni di irreperibilità dell'ente. I controlli ordinari sono triennali e verificano requisiti statutari, rapporto tra attività di interesse generale e attività diverse, assenza di scopo di lucro, bilanci delle ultime tre annualità e libri sociali. Sezione specifica per le fondazioni.