Il D.M. 16 giugno 2026 ha destinato nuove risorse, pari a 59 milioni di euro, alla misura «Nuove imprese a tasso zero» (denominata anche ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero), per far fronte all'elevato numero di domande presentate nel corso dell'anno.
Le richieste sono aumentate di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una media di circa 380 domande al mese. Le risorse aggiuntive provengono dal Fondo per la crescita sostenibile, in particolare dalle giacenze restituite da SIMEST nell'ambito del Fondo rotativo 394/81. La misura è disciplinata dal Titolo I, Capo 0I, del D.Lgs. 185/2000 e sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani e donne.
Possono accedere le micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda, nelle quali oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione sia detenuta da soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne. Sono ammesse, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, purché producano la documentazione comprovante l'avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Sono finanziabili le iniziative realizzabili sull'intero territorio nazionale nei settori della produzione di beni (industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli), dei servizi alle imprese e alle persone, compresi quelli di innovazione sociale, del commercio e del turismo. Per le imprese costituite da non più di 36 mesi le spese ammissibili non possono superare 1,5 milioni di euro, con una quota fino al 20% degli investimenti destinabile al capitale circolante; per quelle costituite da più di 36 e da non più di 60 mesi il limite è di 3 milioni di euro. I programmi devono essere realizzati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, della durata massima di 10 anni, e in un contributo a fondo perduto, complessivamente non superiori al 90% della spesa ammissibile. Il fondo perduto è pari al 20% delle spese per macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d'uso, per le imprese costituite da non più di 36 mesi; è pari al 15% di una platea analoga di spese, che include anche i marchi, per le imprese tra 36 e 60 mesi. Qualora le risorse destinate al fondo perduto si esauriscano, le agevolazioni sono concesse nella sola forma di finanziamento agevolato. La misura prevede infine servizi di tutoraggio a favore delle imprese di più recente costituzione.
In sintesi
- Dotazione aggiuntiva: 59 milioni di euro dal Fondo per la crescita sostenibile
- Beneficiarie: micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, con oltre la metà di soci e quote in mano a under 35 o a donne
- Spese ammissibili: fino a 1,5 milioni di euro (imprese fino a 36 mesi, con capitale circolante entro il 20% degli investimenti) e fino a 3 milioni di euro (da 36 a 60 mesi)
- Agevolazione: finanziamento a tasso zero fino a 10 anni più fondo perduto, complessivamente fino al 90% della spesa
- Fondo perduto: 20% (imprese fino a 36 mesi) o 15% (da 36 a 60 mesi) di alcune categorie di spesa, nei limiti delle risorse
- Realizzazione dei programmi entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento
D.M. MIMIT 16.06.2026 · Titolo I, Capo 0I, D.Lgs. 185/2000