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Impresa · Agevolazioni

Nuovi contributi per l'acquisto di veicoli commerciali: incentivi alle PMI dell'autotrasporto

13 luglio 2026 · Studio Bruno

Il DPCM 10 giugno 2026, pubblicato il 26 giugno sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), introduce un articolato pacchetto di incentivi per il settore automobilistico. Tra le misure di maggiore interesse per le imprese di minori dimensioni, l'art. 3 riconosce un contributo alle piccole e medie imprese che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi e che acquistano, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia veicoli commerciali nuovi di categoria N1 e N2 a basse emissioni.

La misura del contributo varia in base alla massa massima ammissibile a pieno carico e all'alimentazione del veicolo. Per i veicoli ad alimentazione tradizionale il riconoscimento è subordinato alla contestuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria, omologato in una classe fino a Euro 4, intestato da almeno dodici mesi al beneficiario o, in caso di leasing, all'utilizzatore. Per i veicoli elettrici a batteria o a idrogeno, invece, la rottamazione incide sulla misura del contributo ma non ne costituisce condizione.

Sotto il profilo operativo, il veicolo acquistato deve essere intestato al soggetto beneficiario, il quale è tenuto a mantenerne la proprietà per almeno ventiquattro mesi. Il contributo è corrisposto dal concessionario mediante sconto sul prezzo d'acquisto; le imprese costruttrici o importatrici rimborsano poi il concessionario, recuperando l'importo sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione. A determinate condizioni, gli incentivi competono anche alle società di noleggio che acquistano il veicolo per stipulare un contratto di durata non inferiore a tre anni con una PMI del settore.

La dotazione complessiva ammonta a circa 180 milioni di euro, con una quota riservata annualmente ai veicoli elettrici e a idrogeno; gli incentivi spettano, nel limite delle risorse disponibili, per gli acquisti effettuati fino al 31 marzo 2030, salvo esaurimento anticipato dei fondi, e la gestione della misura è affidata a Invitalia. Il medesimo DPCM prevede, altresì, contributi per l'acquisto di moto elettriche o ibride a partire dal 2027, per l'installazione di impianti a GPL o metano e per le colonnine di ricarica domestiche.

Per le PMI dell'autotrasporto la misura rappresenta un'opportunità concreta di rinnovo del parco veicolare a costi ridotti; ciò nonostante, trattandosi di un contributo concesso nei limiti delle risorse stanziate, conviene monitorare l'apertura dello sportello e le modalità applicative definite dal soggetto gestore, così da presentare la domanda tempestivamente.

Riferimenti normativi:
DPCM 10.06.2026 (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) · reg. (UE) GBER · gestione Invitalia