Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha definito un nuovo strumento destinato ad accompagnare le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi nell'adozione di soluzioni cloud e di sicurezza informatica più robuste. Il Voucher Cloud e Cybersecurity, disciplinato dal D.M. 18 luglio 2025 e dai successivi decreti direttoriali, dispone di una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, di cui una quota rilevante riservata alle imprese del Mezzogiorno.
La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro. Il contributo opera in regime «de minimis» ed è cumulabile con altri strumenti agevolativi, quali l'iperammortamento e la Nuova Sabatini, nel rispetto dei limiti previsti dalle rispettive discipline.
Possono accedere al voucher le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi, compresi i liberi professionisti, con sede legale o operativa in Italia, regolarmente iscritti al Registro delle imprese e dotati di una connessione a banda larga di almeno 30 Mbps in download, attiva al momento della presentazione della domanda. Le spese finanziabili riguardano un ampio ventaglio di soluzioni: strumenti hardware di cybersecurity quali firewall di nuova generazione, router e switch sicuri e sistemi di prevenzione delle intrusioni; software come antivirus, sistemi SIEM, crittografia e gestione delle vulnerabilità; servizi cloud infrastrutturali e applicativi, dai gestionali ERP e CRM alle piattaforme di e-commerce. Sono ammesse altresì le spese per configurazione, monitoraggio e supporto specialistico nel limite del 30% del piano complessivo, mentre restano escluse le spese di formazione.
Il funzionamento del voucher è articolato in due fasi distinte. Nella prima, conclusa il 27 maggio 2026 secondo la proroga disposta con decreto direttoriale del 22 aprile 2026, i fornitori di servizi cloud e cybersecurity si sono iscritti a un elenco ufficiale tenuto dal Ministero, dimostrando il possesso delle qualifiche o certificazioni richieste, tra cui la qualificazione dei servizi da parte dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Soltanto una volta pubblicato tale elenco potrà aprirsi la seconda fase, riservata alle domande delle imprese beneficiarie, con tempistiche che saranno definite da un provvedimento successivo e presumibilmente collocate nella seconda metà del 2026.
Un elemento cruciale riguarda le modalità di assegnazione: le domande saranno accolte a sportello, in ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse. Conviene pertanto arrivare preparati all'apertura, selezionando per tempo il fornitore iscritto all'elenco ministeriale, definendo il piano di investimento e raccogliendo la documentazione societaria e amministrativa necessaria: visura camerale aggiornata, evidenza dei requisiti dimensionali di PMI, polizza assicurativa contro i rischi catastrofali e preventivi di spesa coerenti con le categorie ammissibili.
D.M. MIMIT 18 luglio 2025 · decreto direttoriale 21 novembre 2025 · decreto direttoriale 22 aprile 2026 · reg. UE «de minimis»