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Finanziamenti · Proprietà industriale

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: 32 milioni di euro per la proprietà industriale delle PMI, domande dal 25 novembre

19 ottobre 2026 · Studio Bruno

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito il calendario di apertura delle agevolazioni 2026 per brevetti, disegni e modelli e marchi delle PMI: le domande si presentano dal 25 novembre per Brevetti+, dal 3 dicembre per Marchi+ e dal 17 dicembre 2026 per Disegni+. Le risorse complessive ammontano a 32 milioni di euro e finanziano, con contributi in conto capitale, l'acquisto di servizi specialistici. Per le imprese che investono in innovazione, design o espansione sui mercati esteri si tratta di un'opportunità che richiede una preparazione anticipata.

I decreti direttoriali del 28 settembre 2026 hanno fissato i termini di apertura delle tre misure, destinate alle micro, piccole e medie imprese e finalizzate a sostenere la tutela e la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. La dotazione è ripartita in 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Le misure hanno gestori e piattaforme informatiche differenti e si aprono in un arco di poco più di tre settimane: la programmazione delle iniziative da candidare assume pertanto rilievo fin da ora.

Brevetti+ è gestita da Invitalia per conto del Ministero e sostiene la valorizzazione economica dei brevetti mediante contributi a fondo perduto per l'acquisto di servizi specialistici. Rientrano tra le spese finanziabili la progettazione, l'ingegnerizzazione e l'industrializzazione, l'organizzazione e lo sviluppo, nonché le attività di tutela della proprietà industriale. Il contributo può raggiungere l'80% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 140.000 euro, e sale all'85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere.

Il contributo di Brevetti+ è concesso nel rispetto del regime de minimis. Ne consegue che l'aiuto concorre al massimale di aiuti di tale natura fruibile dall'impresa nell'arco di tre esercizi finanziari, che in linea generale è pari a 300.000 euro (Reg. UE 2023/2831): un contributo che può arrivare a 140.000 euro assorbe quindi una parte rilevante del plafond, e occorre tener conto degli aiuti già ricevuti, anche per finalità diverse.

Disegni+ si rivolge alle PMI con sede in Italia e finanzia, tramite contributi in conto capitale, servizi specialistici esterni per la messa in produzione, la valorizzazione e la commercializzazione di disegni e modelli. Sono ammissibili, a titolo di esempio, la realizzazione di prototipi e stampi, le consulenze tecniche, le certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, i business plan, i piani di marketing e i materiali di comunicazione. La gestione è affidata a Unioncamere; il contributo copre fino all'80% delle spese ammissibili, entro 60.000 euro e nei limiti dei massimali stabiliti per ciascuna tipologia di servizio, e sale all'85% con la certificazione di parità di genere.

Marchi+ è invece dedicata alla protezione dei marchi all'estero, anch'essa con gestione di Unioncamere. Sono finanziati i servizi specialistici di progettazione, deposito, ricerca di anteriorità e assistenza legale, oltre alle relative tasse di registrazione. La Misura A riguarda la registrazione presso l'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale: l'aiuto copre l'80% delle spese ammissibili, entro 6.000 euro per marchio. La Misura B riguarda la registrazione internazionale presso l'OMPI: il contributo copre il 90% delle spese, fino a 9.000 euro per marchio. In entrambi i casi sono previsti massimali per tipologia di spesa.

La maggiorazione per la parità di genere è pari a cinque punti percentuali: 85% per Brevetti+ e Disegni+, 85% per la Misura A e 95% per la Misura B di Marchi+. Per Disegni+ e Marchi+ il riferimento è alla certificazione prevista dall'art. 5, comma 3, della L. 162/2021. Poiché dal possesso della certificazione dipende una parte non trascurabile del contributo, è opportuno accertarne per tempo la validità, senza attendere l'apertura degli sportelli.

Sul piano operativo, le modalità di presentazione sono quelle definite dalle piattaforme dei rispettivi gestori. Considerata la dotazione contenuta di Marchi+ (2 milioni di euro) e la distribuzione delle risorse tra le tre misure, è prudente farsi trovare pronti alla data di apertura: occorre aver individuato i titoli di proprietà industriale oggetto dell'intervento, raccolto i preventivi dei fornitori di servizi e predisposto la documentazione societaria e le dichiarazioni sugli altri aiuti ricevuti. L'ammissibilità di eventuali spese già sostenute o avviate prima della domanda va accertata sul testo dei singoli bandi, non potendosi desumere dal solo calendario.

Infine, il contributo non copre l'intero investimento: la quota residua resta a carico dell'impresa, che deve valutarne la sostenibilità finanziaria, e il trattamento contabile e fiscale del contributo va stabilito in funzione della natura della spesa finanziata. Un confronto preventivo tra costo dei servizi, percentuale di agevolazione e massimale disponibile consente di verificare la convenienza dell'iniziativa prima di impegnarsi con i fornitori.

In sintesi

  • Brevetti+ (gestita da Invitalia): contributo a fondo perduto fino all'80% dei costi ammissibili (85% con parità di genere), massimo 140.000 euro, in regime de minimis; domande dal 25 novembre 2026
  • Marchi+ (Unioncamere): Misura A, marchio UE presso l'EUIPO, 80% fino a 6.000 euro per marchio; Misura B, registrazione internazionale presso l'OMPI, 90% fino a 9.000 euro per marchio; maggiorazione di cinque punti con parità di genere; domande dal 3 dicembre 2026
  • Disegni+ (Unioncamere): fino all'80% delle spese ammissibili (85% con parità di genere), massimo 60.000 euro, nei limiti dei massimali per tipologia di servizio; domande dal 17 dicembre 2026
  • Dotazione complessiva di 32 milioni di euro: 20 a Brevetti+, 10 a Disegni+, 2 a Marchi+
  • Beneficiarie: micro, piccole e medie imprese
Riferimenti normativi:
decreti direttoriali MIMIT 28.09.2026 · art. 5, c. 3, L. 162/2021 · Reg. UE 2023/2831 (de minimis)