Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di bilancio per il 2027, trasmesso alla Camera dei deputati il 30 ottobre. Si tratta di un testo non ancora definitivo: le misure di interesse per le imprese e per i lavoratori autonomi vanno quindi lette come proposte soggette all'esame parlamentare, e non come norme già applicabili.
Il testo, composto da 157 articoli, è all'inizio dell'iter presso la Commissione Bilancio della Camera. Fino all'approvazione definitiva e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nessuna delle misure descritte è operativa; importi, soglie e decorrenze possono inoltre cambiare nel corso dell'esame parlamentare. Le informazioni che seguono si fondano su quanto comunicato al termine del Consiglio dei Ministri e sulle prime ricostruzioni del testo, e vanno pertanto considerate provvisorie.
La misura più rilevante per le ditte individuali e per i professionisti è l'innalzamento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di ricavi e compensi per accedere e permanere nel regime forfettario ai fini delle imposte sui redditi. Resterebbe invece ferma a 85.000 euro la soglia di esclusione dall'IVA, in attesa dell'autorizzazione dell'Unione europea: i soggetti con ricavi o compensi compresi tra 85.000 e 100.000 euro rimarrebbero nel regime agevolato per le imposte dirette, ma sarebbero comunque assoggettati all'IVA secondo le regole ordinarie.
Secondo la bozza della relazione tecnica, per il solo 2027 verrebbe inoltre elevata da 30.000 a 35.000 euro la soglia di reddito da lavoro dipendente e assimilato che condiziona l'accesso e la permanenza nel regime. Qualora la norma entrasse in vigore dal 1° gennaio 2027, il requisito di ricavi e compensi andrebbe verificato con riferimento all'anno precedente, il 2026, secondo il criterio di cassa. La convenienza del regime, in luogo della tassazione ordinaria con aliquote progressive e addizionali, deve comunque essere valutata caso per caso, perché dipende dai costi sostenuti e dalla posizione contributiva del singolo contribuente.
Sul fronte dell'IRPEF, per il solo anno 2027 il secondo scaglione, con aliquota del 33%, verrebbe esteso fino a 55.000 euro, in luogo degli attuali 50.000 euro. L'imposta lorda sarebbe dunque calcolata con aliquota del 23% fino a 28.000 euro, del 33% da 28.000 a 55.000 euro e del 43% oltre tale importo. Il beneficio massimo è stimato in circa 500 euro annui per contribuente. La misura interessa gli imprenditori individuali e i soci di società di persone in contabilità ordinaria, nonché gli amministratori e i dipendenti con redditi superiori a 50.000 euro.
Quanto al lavoro, il disegno di legge prorogherebbe al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle zone economiche speciali. Per il 2027 verrebbe inoltre rafforzata la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per le nuove assunzioni: secondo quanto riportato, la maggiorazione sarebbe del 40% per i giovani con meno di 36 anni e dell'80% per le lavoratrici madri, con una deduzione complessiva pari, rispettivamente, al 140% e al 180% del costo. Le condizioni di accesso e le categorie di lavoratori interessate andranno verificate sul testo definitivo.
Resta confermata l'imposta sostitutiva agevolata del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali del settore privato, mentre per il 2027 sarebbe introdotta un'imposta sostitutiva dell'1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. Per i datori di lavoro la portata concreta di queste misure dipenderà dai requisiti che il testo definitivo fisserà per la loro applicazione nelle elaborazioni delle retribuzioni.
Il disegno di legge conferma inoltre, per il 2027, le detrazioni edilizie e interviene sulla cedolare secca: per i nuovi contratti di locazione a canone concordato l'aliquota scenderebbe al 5%, e all'1% quando il conduttore è un giovane under 36, mentre il regime sostitutivo verrebbe esteso anche agli immobili commerciali. Sono misure che incidono sui proprietari di immobili locati, comprese le società di persone e gli imprenditori che concedono in affitto locali commerciali.
Sul piano operativo, nessuna decisione definitiva dovrebbe essere assunta prima dell'approvazione della legge. È tuttavia opportuno che le ditte individuali e i professionisti prossimi alla soglia degli 85.000 euro monitorino i ricavi del 2026 incassati nell'anno, poiché in caso di approvazione quel dato potrebbe determinare la permanenza nel regime forfettario nel 2027. Le imprese con personale possono intanto censire le assunzioni previste per il 2027, in vista degli esoneri e delle maggiorazioni, mentre la pianificazione delle retribuzioni e dei rinnovi contrattuali va rinviata al testo definitivo, di norma approvato entro la fine dell'anno.
In sintesi
- Stato dell'atto: disegno di legge (157 articoli) approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026 e trasmesso alla Camera; non ancora in vigore
- Forfettario: soglia di ricavi e compensi da 85.000 a 100.000 euro ai fini delle imposte sui redditi; esclusione IVA ancora a 85.000 euro; soglia di reddito da lavoro dipendente da 30.000 a 35.000 euro per il solo 2027 (secondo la bozza)
- IRPEF 2027: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 55.000 euro, 43% oltre; beneficio massimo stimato in circa 500 euro annui
- Assunzioni: esoneri contributivi prorogati al 31.12.2027; deduzione del costo del lavoro al 140% per i giovani under 36 e al 180% per le lavoratrici madri
- Rinnovi contrattuali: confermata l'imposta sostitutiva del 5%; per i giovani lavoratori, nel 2027, imposta sostitutiva dell'1% sugli incrementi di reddito
- Locazioni: cedolare secca al 5% sui canoni concordati (1% con conduttore under 36) ed estensione agli immobili commerciali
disegno di legge di bilancio 2027 (Consiglio dei Ministri 28.10.2026) · art. 1, cc. 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario)