Il modello REDDITI 2026 deve essere presentato entro il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato. Tra i prospetti da non trascurare figura quello sugli aiuti di Stato, contenuto nei righi RS401 (dati sugli aiuti di Stato) e RS402 (impresa unica), che non ha subito modifiche rispetto allo scorso anno.
L'indicazione degli aiuti nel prospetto è necessaria perché l'Agenzia delle Entrate possa registrarli nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), previsto dall'art. 52 della L. 234/2012. Nel rigo RS401 vanno riportati soltanto gli aiuti fiscali per i quali l'Agenzia è tenuta alla registrazione ai sensi dell'art. 10 del D.M. 115/2017; tali aiuti possono trovare esposizione anche in altri righi, ad esempio nel quadro RU. Il prospetto va compilato da chi nel 2025 ha beneficiato di aiuti fiscali automatici o semiautomatici, anche se maturati nel 2025 e non ancora utilizzati.
Vanno invece indicati, tra gli altri, il credito d'imposta per investimenti nella ZES unica (codice aiuto 86, e 89 per il settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura), il credito per investimenti nelle ZLS (codice 90), il credito per investimenti pubblicitari (codice 56) e il credito per le commissioni sui pagamenti elettronici (codice 58), nonché le altre misure elencate nella tabella dei codici aiuto delle istruzioni.
Non rientrano nel prospetto gli aiuti fruibili ai fini di imposte diverse da quelle sui redditi, quelli utilizzabili in diminuzione dei contributi previdenziali e le agevolazioni IMU. Sono escluse anche le misure di portata generale e non selettive, che non costituiscono aiuto di Stato: tra queste il bonus investimenti in beni strumentali 4.0, i crediti d'imposta per ricerca, sviluppo e innovazione e il credito d'imposta transizione 5.0 relativo a investimenti completati entro il 31 dicembre 2025.
Le istruzioni qualificano l'indicazione degli aiuti come necessaria ai fini della legittima fruizione degli stessi. L'eventuale mancata compilazione può comunque essere regolarizzata presentando una dichiarazione integrativa e versando la sanzione prevista dall'art. 8, comma 1, del D.Lgs. 471/1997, definibile con il ravvedimento operoso. Prima dell'invio del modello è pertanto opportuno controllare le agevolazioni fruite nel 2025 e il relativo codice aiuto.
art. 10 D.M. 115/2017 · art. 52 L. 234/2012 · art. 8, c. 1, D.Lgs. 471/1997 · istruzioni Mod. REDDITI 2026, righi RS401 e RS402