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Fisco · Riscossione

Rottamazione-quinquies: online le comunicazioni con gli importi, prima rata entro il 31 luglio

29 giugno 2026 · Studio Bruno

Prende avvio la fase dei pagamenti della cosiddetta rottamazione-quinquies, la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione introdotta dalla legge di bilancio 2026. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili le comunicazioni con l'esito delle domande e il dettaglio delle somme dovute, aprendo così il conto alla rovescia verso la prima scadenza di versamento.

La misura, prevista dalla L. 199/2025, consente di definire in forma agevolata le cartelle e gli avvisi relativi ai carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Il beneficio consiste nello stralcio delle sanzioni, degli interessi e dei compensi di riscossione, mentre restano dovute le somme a titolo di capitale, le spese di notifica della cartella e il rimborso delle spese per le procedure esecutive.

La comunicazione delle somme dovute riporta l'accoglimento o l'eventuale rigetto della domanda, il prospetto di sintesi dei carichi definibili, gli importi da corrispondere e il piano delle scadenze. Per chi ha presentato l'istanza nell'area riservata del portale, il documento è consultabile esclusivamente all'interno della medesima area, accessibile con SPID, CIE, CNS oppure, per imprese e professionisti, con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate; chi ha utilizzato l'area pubblica riceve invece la comunicazione anche tramite PEC o raccomandata.

Sul piano operativo è ammesso il pagamento in unica soluzione oppure in forma rateale, fino a un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo, distribuite in nove anni. Sono ammessi alla definizione anche i contribuenti che abbiano già effettuato pagamenti parziali, fermo restando che non è prevista la restituzione di quanto eventualmente già versato.

In sintesi

  • Carichi definibili: affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
  • Abbattimento di sanzioni, interessi e compensi di riscossione
  • Pagamento in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali (nove anni)
  • Prima rata o unica soluzione entro il 31 luglio 2026, pena la decadenza

È opportuno verificare con attenzione il contenuto della comunicazione, controllando la corrispondenza dei carichi inseriti e l'esattezza degli importi, nonché valutare la sostenibilità finanziaria del piano prescelto, considerato che il mancato, tardivo o insufficiente pagamento delle rate determina la decadenza dal beneficio. La prima rata, o l'unica soluzione, va versata entro il 31 luglio 2026.

Riferimenti normativi:
L. 30.12.2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) · comunicato Agenzia delle Entrate-Riscossione 23.06.2026