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Societario · Antiriciclaggio

Registro dei titolari effettivi verso la riattivazione: la Corte UE sblocca le comunicazioni

25 maggio 2026 · Studio Bruno

La Corte di Giustizia dell'Unione europea, con la sentenza del 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24, ha respinto i ricorsi proposti dalle società fiduciarie contro gli obblighi di comunicazione dei titolari effettivi. Si riapre così la strada all'operatività del Registro dei titolari effettivi in Italia, sospeso dal 2024 proprio in attesa dei chiarimenti dei giudici europei.

La vicenda nasceva dai ricorsi delle fiduciarie, secondo cui il mandato fiduciario italiano non sarebbe assimilabile a un trust e l'accesso del pubblico alle informazioni inciderebbe in modo sproporzionato sulla riservatezza. La Corte ha disatteso entrambe le censure, valorizzando l'obiettivo di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e riconoscendo agli Stati membri un ampio margine nell'individuare gli istituti "affini" ai trust. Il mandato fiduciario, infatti, realizza una separazione tra titolarità formale e interesse sostanziale che giustifica gli obblighi di trasparenza.

Quanto all'accesso ai dati, i giudici di Lussemburgo distinguono tra accesso indiscriminato e accesso subordinato a un "legittimo interesse": è legittima la normativa che consente la consultazione solo a chi dimostri un interesse giuridico diretto, concreto e attuale. Di conseguenza, viene riconosciuto alle Camere di commercio il potere di valutare le richieste di limitazione all'accesso quando il titolare effettivo rischi di essere esposto a frode, violenza o intimidazione.

Implicazioni operative

  • Cade l'ostacolo che teneva sospeso il Registro: la comunicazione del titolare effettivo si avvia verso la riattivazione
  • L'obbligo riguarda società di capitali, persone giuridiche private, trust e istituti affini, comprese le fiduciarie
  • La comunicazione si effettua per via telematica al Registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio
  • È opportuno verificare per tempo che i dati sulla titolarità effettiva della società siano aggiornati e pronti all'invio non appena il sistema tornerà operativo

Va segnalato che la riattivazione concreta dell'adempimento dipenderà dai successivi passaggi a livello nazionale; tuttavia, l'ostacolo principale è stato rimosso. Pertanto è opportuno farsi trovare pronti, evitando di accumulare ritardi nella comunicazione una volta riaperta la procedura.

Riferimenti normativi:
Corte di Giustizia UE 21.05.2026, cause riunite C-684/24 e C-685/24 · art. 21, D.Lgs. 231/2007 · D.M. MEF 11.03.2022, n. 55 · Direttiva (UE) 2015/849, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/843