La proroga attesa è arrivata: con il D.L. 22 maggio 2026, n. 89, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2026, i versamenti in scadenza al 30 giugno 2026 per i soggetti che applicano gli ISA e per i contribuenti forfetari slittano al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.
La proroga (disciplinata dall'art. 6 del decreto) riguarda non solo i soggetti ISA in senso stretto, ma anche chi presenta cause di esclusione dagli ISA, i contribuenti in regime di vantaggio, i forfetari e i soci di società e associazioni "trasparenti". Pertanto i soggetti rientranti in tali categorie dispongono di venti giorni aggiuntivi per IRPEF, IRES e IRAP rispetto all'ordinaria scadenza del 30 giugno. Il rinvio nasce dal ritardo nel rilascio del software ISA, reso disponibile solo il 13 maggio.
Va tuttavia segnalato un aspetto che incide sul costo del rinvio. Il versamento può essere effettuato anche nei trenta giorni successivi — quindi entro il 19 agosto 2026 — ma con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Si tratta di un punto da non sottovalutare: la maggiorazione è il doppio del consueto 0,40% applicato negli anni passati alla "seconda finestra" di pagamento. Conviene quindi, ove possibile, rispettare il termine del 20 luglio.
Il nuovo calendario dei versamenti
- Entro il 20 luglio 2026 — versamento senza alcuna maggiorazione
- Dal 21 luglio al 19 agosto 2026 — versamento con maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo
- La proroga si applica a soggetti ISA, soggetti con cause di esclusione ISA, regime di vantaggio, forfetari e soci di società trasparenti
- Lo stesso decreto conferma la riduzione delle accise sui carburanti fino al 6 giugno 2026 e introduce un credito d'imposta sull'acquisto di fertilizzanti agricoli
D.L. 22.05.2026, n. 89, art. 6 (GU n. 117 del 22.05.2026) · art. 9-bis del D.L. 50/2017 (indici sintetici di affidabilità fiscale)