La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 4/E del 6 luglio 2026 riepiloga le principali novità in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d'imposta 2025, la cui comunicazione dei dati costituisce allegato necessario del modello REDDITI per gli esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo. Il documento conferma il crescente intreccio tra ISA, regime premiale e concordato preventivo biennale, sottolineando come la qualità dei dati dichiarati incida ormai direttamente sull'affidabilità del contribuente.
Per il periodo d'imposta 2025 sono stati revisionati 85 modelli ISA, mentre tutti i 173 indici in vigore sono stati aggiornati per tenere conto del mutato contesto economico, segnato da tensioni geopolitiche, costi energetici, prezzi alimentari e andamento dei tassi. Le nuove modalità di costruzione degli indici sono state approvate con il D.M. Economia 31 marzo 2026; a queste si affiancano, altresì, specifici correttivi straordinari volti ad adeguare gli indici alle condizioni economiche dei singoli comparti, in continuità con l'impostazione seguita negli anni precedenti.
Sul fronte del regime premiale, il provvedimento del 22 aprile 2026 n. 123160 individua i benefici riconosciuti ai contribuenti che raggiungono determinate soglie di punteggio: tra questi rientrano l'esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti, la riduzione dei termini di accertamento e l'esclusione da alcune tipologie di controllo. Nello specifico, il livello di affidabilità non è più un mero indicatore statistico da «far quadrare» a fine dichiarazione, bensì una base informativa utilizzata dall'Amministrazione per valutare coerenza e capacità contributiva.
Particolare attenzione è dedicata ai rapporti con il concordato preventivo biennale. Per i soggetti che hanno aderito alla proposta, le annualità oggetto di concordato restano soggette agli ordinari obblighi contabili e dichiarativi, compresa la compilazione del modello ISA, pur non incidendo le eventuali perdite effettive sul reddito concordato; l'adeguamento ISA è, tuttavia, escluso in caso di rinnovo del concordato per il biennio 2026-2027. Occorre inoltre ricordare che l'acquisizione delle variabili precalcolate dal Cassetto fiscale è onere del contribuente o del suo intermediario, poiché la mancata importazione può dare luogo a comunicazioni di anomalia.
In sintesi
- 85 modelli ISA revisionati e 173 indici aggiornati per il periodo d'imposta 2025
- Correttivi straordinari per adeguare gli indici alle mutate condizioni economiche
- Regime premiale: esonero dal visto, riduzione dei termini di accertamento, minori controlli
- Per chi ha aderito al CPB restano gli obblighi ISA; adeguamento escluso in caso di rinnovo 2026-2027
Sul piano pratico, la comunicazione dei dati ISA va allegata al modello REDDITI 2026 e concorre a determinare il punteggio di affidabilità; è pertanto opportuno verificare per tempo la corretta acquisizione delle variabili precalcolate e la coerenza dei dati trasmessi, tenendo presente che i versamenti derivanti dalla dichiarazione seguono le ordinarie scadenze estive, con possibilità di differimento nei limiti previsti dalla normativa.
circ. Agenzia delle Entrate n. 4/E del 6.07.2026 · D.M. Economia 31.03.2026 · provv. Agenzia delle Entrate 22.04.2026 n. 123160