Sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026 è stato pubblicato il decreto legge n. 62 del 30 aprile 2026, con disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all'occupazione e contrasto del caporalato digitale. Il provvedimento stanzia circa 934 milioni di euro.
Il decreto introduce una definizione normativa di «salario giusto», che diventa condizione per l'accesso agli incentivi occupazionali: il trattamento economico non può essere inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Viene istituito un sistema di monitoraggio delle retribuzioni con il coinvolgimento di INPS, ISTAT, CNEL e INL.
I tre incentivi occupazionali 2026
- Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle ZES) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate
- Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle ZES) per under 35 senza impiego stabile
- Sgravio conciliazione vita-lavoro: riduzione contributiva per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026 (maternità, paternità, flessibilità organizzativa, welfare aziendale)
Sul fronte del caporalato digitale, il decreto interviene sulle attività gestite tramite piattaforme di intermediazione lavorativa, con particolare attenzione ai rider e ai ciclofattorini, introducendo misure di contrasto alle forme di sfruttamento nell'economia delle piattaforme.
D.L. 30 aprile 2026, n. 62 · GU n. 99 del 30.04.2026 (salario giusto, bonus donne/giovani, caporalato digitale)