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Fisco · Agevolazioni

Beni strumentali 4.0: gli investimenti «prenotati» nel 2025 vanno completati entro il 30 giugno

8 giugno 2026 · Studio Bruno

Si avvicina il termine «lungo» per fruire del credito d'imposta sugli investimenti in beni strumentali materiali 4.0. Le imprese che entro il 31 dicembre 2025 hanno «prenotato» tali investimenti — con ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo — hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per effettuarli; diversamente, l'agevolazione viene meno.

Il credito riguarda gli investimenti in beni materiali nuovi indicati nell'Allegato A alla L. 232/2016, di cui all'art. 1, c. 1057-bis, della L. 178/2020. L'art. 1, c. 446, della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025) ne ha riconosciuto la spettanza per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro fine 2025 l'ordine risultasse accettato e fosse stato versato l'acconto del 20%. Il momento di effettuazione si individua secondo le regole generali di competenza di cui all'art. 109, cc. 1 e 2, del TUIR.

L'accesso al beneficio è scandito da una sequenza di comunicazioni telematiche definite dal DM 15 maggio 2025, come modificato dal DM 16 giugno 2025: una comunicazione preventiva di prenotazione delle risorse, una comunicazione con l'attestazione dell'acconto e, infine, una comunicazione di completamento degli investimenti. Per i beni ultimati entro il 30 giugno 2026 quest'ultima va trasmessa entro il 31 luglio 2026. Nello specifico, il mancato invio delle comunicazioni nei termini comporta il mancato perfezionamento della procedura e, quindi, l'impossibilità di utilizzare il credito.

Quanto all'utilizzo, secondo l'Agenzia delle Entrate, se l'investimento è completato entro il 30 giugno 2026 la prima quota del credito può essere fruita già nel 2026, mentre la seconda e la terza nei due anni successivi. La compensazione avviene tramite modello F24, nel rispetto del limite di spesa complessivo stanziato per la misura.

Pertanto, è opportuno verificare per tempo lo stato di avanzamento degli ordini «prenotati», la corretta effettuazione dei pagamenti e la disponibilità della documentazione richiesta (compresa la perizia o l'attestazione di conformità per i beni 4.0), così da non perdere l'agevolazione per il solo mancato rispetto delle scadenze procedurali. Il completamento degli investimenti va in ogni caso effettuato entro il 30 giugno 2026.

Scadenze da rispettare

  • Investimenti «prenotati» entro il 31.12.2025 (ordine accettato + acconto 20%)
  • Completamento degli investimenti: entro il 30 giugno 2026
  • Comunicazione di completamento: entro il 31 luglio 2026
  • Utilizzo in F24 in tre quote annuali, la prima fruibile già nel 2026
Riferimenti normativi:
art. 1, c. 1057-bis, L. 178/2020 · art. 1, c. 446, L. 207/2024 · DM 15.05.2025 e DM 16.06.2025