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Agevolazioni · Imprese

Conciliazione vita-lavoro: 7,5 milioni per la certificazione UNI/PdR 192:2026, domande dal 21 settembre

17 agosto 2026 · Studio Bruno

La prassi UNI/PdR 192:2026, dedicata al sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, diventa operativa grazie a un Avviso pubblico che destina risorse alle imprese interessate a certificarsi. L'iniziativa nasce da un accordo tra il Dipartimento per le pari opportunità, il Dipartimento per le politiche della famiglia e Unioncamere, individuata quale soggetto attuatore. La dotazione complessiva ammonta a 7,5 milioni di euro, di cui il 60% riservato a micro, piccole e medie imprese.

Le risorse si articolano su due linee. La prima, pari a 3,25 milioni di euro, finanzia servizi di tutoraggio e accompagnamento; la seconda, pari a 4,25 milioni, copre gli audit necessari al rilascio della prima certificazione in conformità alla prassi UNI. Una quota del 5% è vincolata alle imprese in possesso del rating di legalità, mentre è previsto un incremento di 450 euro per le aziende già certificate per la parità di genere o in possesso del riconoscimento Family Audit.

Possono accedere le imprese con almeno un dipendente, sede o domicilio fiscale in Italia e partita IVA attiva, in regola con il DURC e con le norme in materia di lavoro, ambiente e prevenzione degli infortuni, che non si trovino in liquidazione né siano destinatarie di sanzioni interdittive o di procedimenti di revoca di risorse pubbliche. Costituisce condizione di ammissibilità il superamento di un test online di pre-screening, disponibile sul portale conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it, che misura la prontezza dell'organizzazione a intraprendere il percorso.

Il voucher per l'assistenza tecnica copre fino a sei giornate di consulenza specialistica, per un massimo di 2.459,01 euro al netto dell'IVA, con valore giornaliero di 409,84 euro. Il supporto riguarda la mappatura dei processi interni, l'analisi degli scostamenti rispetto ai requisiti della prassi, la personalizzazione della documentazione e l'implementazione del sistema di gestione, fino al piano aziendale e alla pre-verifica di conformità. Il contributo per la certificazione è invece corrisposto direttamente all'organismo accreditato, nella misura di 1.200 euro per giornata di audit e fino a un massimo di 12.000 euro per impresa, determinato secondo i tempi di audit del documento IAF MD 5.

Le domande si presentano esclusivamente online, tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle ore 10.00 del 21 settembre 2026 alle ore 16.00 del 31 marzo 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La procedura opera a sportello, con istruttoria in ordine cronologico di presentazione. L'impresa beneficiaria è tenuta ad accettare formalmente le agevolazioni e a completare entro il 30 giugno 2027, salvo proroga, sia il percorso di assistenza tecnica sia quello di certificazione. Il ricorso a servizi di certificazione prima della concessione del contributo, la perdita dei requisiti o dichiarazioni mendaci determinano la revoca.

Riferimenti normativi:
Avviso pubblico Dipartimento per le pari opportunità e Dipartimento per le politiche della famiglia · prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026 · Unioncamere, soggetto attuatore · documento IAF MD 5 · piattaforma ReStart InfoCamere