Gli strumenti operativi della composizione negoziata della crisi sono stati nuovamente aggiornati. Con il decreto dirigenziale 23 aprile 2026, pubblicato il 1° giugno, è stato infatti modificato il DM 21 marzo 2023, che disciplina la piattaforma telematica nazionale, la lista di controllo particolareggiata, il test pratico di autodiagnosi e il protocollo di conduzione delle trattative previsti dall'art. 13, c. 2, del Codice della crisi.
Tra le principali novità figura l'introduzione di una nuova sezione dedicata alla specificità dei piani negli strumenti di regolazione della crisi e al valore riservato ai soci. La sezione riguarda, nello specifico, l'aggiornamento della situazione delle attività e delle passività, l'indicazione delle cause della crisi, le iniziative da adottare in caso di scostamenti, gli apporti di nuova finanza e le passività potenziali. Si aggiunge altresì un nuovo allegato che propone un indice della relazione finale.
Modifiche significative interessano il test pratico di autodiagnosi. Viene chiarito, infatti, che si tratta di uno strumento di prognosi sulla risanabilità dell'impresa e non di accertamento dello stato di crisi o di insolvenza. Sono inoltre meglio specificate le modalità di determinazione del debito da servire e dei flussi annui a esso destinati ed è prevista una modalità di calcolo semplificata per le imprese c.d. minori, con un set informativo ridotto.
Resta ferma l'assenza di un obbligo di allegazione del test in sede di accesso alla composizione negoziata. Tuttavia, ove l'imprenditore non vi abbia provveduto, l'esperto può sollecitarne la compilazione qualora ne ravvisi l'esigenza. Nello specifico, sembra venir meno la precedente indicazione secondo cui l'esperto, in mancanza, dovesse procedere alla compilazione del test insieme al debitore. Maggiore attenzione, inoltre, è dedicata alla stima dei ricavi su cui poggia il piano, che deve tenere conto dell'andamento del settore di riferimento.
Nel complesso, l'aggiornamento conferma la centralità della composizione negoziata quale strumento di emersione tempestiva e gestione anticipata della difficoltà d'impresa. La semplificazione del test per le imprese minori, in particolare, va nella direzione di rendere più accessibile lo strumento alle realtà di dimensioni contenute. Di conseguenza, per gli imprenditori che intravedano segnali di squilibrio economico-finanziario, l'autodiagnosi rappresenta un primo passo utile a valutare la percorribilità del risanamento prima che la situazione si aggravi.
In sintesi
- Provvedimento: decreto dirigenziale 23 aprile 2026, che aggiorna il DM 21 marzo 2023
- Nuova sezione: specificità dei piani e valore riservato ai soci negli strumenti di regolazione della crisi
- Test pratico: strumento di prognosi, con modalità semplificata per le imprese minori
- Allegati: introdotto un nuovo allegato con l'indice della relazione finale
decreto dirigenziale 23.04.2026 (agg. DM 21.03.2023) · art. 13, c. 2, D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi) · artt. 56 e 87 D.Lgs. 14/2019