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Fisco · Riscossione

Avvisi di irregolarità: ora si può inviare una seconda richiesta su CIVIS senza tornare allo sportello

18 maggio 2026 · Studio Bruno

L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato il servizio CIVIS con una nuova funzionalità operativa dal 12 maggio 2026: la possibilità di presentare una seconda istanza online sugli avvisi di irregolarità.

La novità riguarda i contribuenti (e i loro intermediari) che hanno già presentato una prima istanza su CIVIS per le comunicazioni di irregolarità emesse ai sensi dell'art. 36-bis D.P.R. 600/1973 (controllo automatizzato dichiarazioni redditi) o degli avvisi IVA ai sensi dell'art. 54-bis D.P.R. 633/1972, e hanno ricevuto una risposta che non ha risolto la questione.

Con il nuovo aggiornamento, è possibile presentare una seconda istanza interamente online, allegando fino a 10 documenti (max 20 MB ciascuno) a supporto delle proprie ragioni. La pratica viene automaticamente assegnata allo stesso ufficio che ha gestito il primo contatto, garantendo continuità nella trattazione.

Come funziona la seconda istanza CIVIS

  • Accessibile dalla stessa pratica CIVIS già aperta, dopo aver ricevuto la prima risposta
  • Allegabili fino a 10 documenti (formato PDF, max 20 MB ciascuno)
  • La pratica è assegnata allo stesso ufficio della prima gestione
  • La seconda istanza non garantisce l'accoglimento ma consente di integrare la documentazione senza accedere fisicamente allo sportello
  • Disponibile per: comunicazioni ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973 e avvisi art. 54-bis D.P.R. 633/1972
Per i contribuenti che ricevono comunicazioni di irregolarità, questa funzionalità riduce significativamente i tempi di gestione in studio — evitando la convocazione fisica allo sportello o la presentazione di istanze cartacee.
Riferimenti normativi:
Comunicato Agenzia delle Entrate 12 maggio 2026 · Art. 36-bis, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 · Art. 54-bis, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633