L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato il servizio CIVIS con una nuova funzionalità operativa dal 12 maggio 2026: la possibilità di presentare una seconda istanza online sugli avvisi di irregolarità.
La novità riguarda i contribuenti (e i loro intermediari) che hanno già presentato una prima istanza su CIVIS per le comunicazioni di irregolarità emesse ai sensi dell'art. 36-bis D.P.R. 600/1973 (controllo automatizzato dichiarazioni redditi) o degli avvisi IVA ai sensi dell'art. 54-bis D.P.R. 633/1972, e hanno ricevuto una risposta che non ha risolto la questione.
Con il nuovo aggiornamento, è possibile presentare una seconda istanza interamente online, allegando fino a 10 documenti (max 20 MB ciascuno) a supporto delle proprie ragioni. La pratica viene automaticamente assegnata allo stesso ufficio che ha gestito il primo contatto, garantendo continuità nella trattazione.
Come funziona la seconda istanza CIVIS
- Accessibile dalla stessa pratica CIVIS già aperta, dopo aver ricevuto la prima risposta
- Allegabili fino a 10 documenti (formato PDF, max 20 MB ciascuno)
- La pratica è assegnata allo stesso ufficio della prima gestione
- La seconda istanza non garantisce l'accoglimento ma consente di integrare la documentazione senza accedere fisicamente allo sportello
- Disponibile per: comunicazioni ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973 e avvisi art. 54-bis D.P.R. 633/1972
Comunicato Agenzia delle Entrate 12 maggio 2026 · Art. 36-bis, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 · Art. 54-bis, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633