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La gestione fiscale va ben oltre la compilazione delle dichiarazioni: richiede pianificazione strategica e conoscenza approfondita della normativa tributaria e delle sue evoluzioni. Lo studio garantisce un presidio continuativo su tutti gli adempimenti, con orientamento costante alla tutela del contribuente.
Ogni decisione aziendale comporta riflessi fiscali di rilievo. Lo studio accompagna imprenditori e professionisti in una valutazione preventiva delle loro scelte, ricercando costantemente la soluzione più efficiente nel pieno rispetto della normativa, considerando altresì la struttura patrimoniale e le esigenze di protezione del nucleo familiare.
La gestione dei rapporti di lavoro richiede competenza tecnica e aggiornamento normativo costante. L'assistenza copre l'intero ciclo di vita del rapporto, offrendo consulenza completa in diritto del lavoro e amministrazione del personale, con orientamento alla prevenzione delle criticità.
Affiancando l'impresa nelle sue decisioni strategiche, l'attività integra pianificazione economico-finanziaria e gestione contabile con un'analisi costante dei dati aziendali, per una rappresentazione consapevole e affidabile della situazione economica e patrimoniale, elemento essenziale nei rapporti con stakeholder e terzi.
La rottamazione-quinquies introdotta dalla legge di Bilancio 2026 viene estesa ai carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione da Regioni ed enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Rientrano, a titolo di esempio, Imu, Tari, bollo auto e multe stradali, ma solo per gli enti che hanno adottato entro il 31 luglio 2026 l'apposito provvedimento: l'elenco degli aderenti è stato pubblicato il 25 settembre. Restano esclusi i tributi locali gestiti in proprio dall'ente o affidati a concessionari privati, per i quali l'ente può introdurre una definizione autonoma.
I dati dei carichi definibili saranno consultabili nell'area riservata dal 15 ottobre; la domanda va presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. L'Agenzia comunicherà le somme dovute entro il 28 febbraio 2027 e il pagamento potrà avvenire in unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali, a partire dal 31 marzo 2027. L'impresa con cartelle comunali o regionali aperte dovrà pertanto individuare per tempo i carichi riferiti a enti aderenti, evitando gli ultimi giorni utili per l'invio.
In sintesi
art. 1, cc. 82-101, L. 199/2025 · art. 10-quinquies D.L. 38/2026 · comunicato Agenzia delle Entrate-Riscossione 25.09.2026
Nel concordato preventivo biennale delle società di persone e delle associazioni professionali l'obbligo di versare imposte e contributi grava pro quota su ciascun socio, per cui l'omesso versamento di uno solo può compromettere l'accordo. La decadenza non è però immediata: scatta solo se il pagamento non avviene entro 60 giorni dall'avviso bonario. Nel modello REDDITI 2026 non va quindi segnalata finché l'avviso non sia pervenuto e il termine sia inutilmente decorso.
La circolare 6 ottobre 2026 n. 8/E riordina la disciplina del concordato preventivo biennale alla luce del D.Lgs. 148/2026. Nel rinnovo 2026-2027 va indicato nel rigo P04 il reddito effettivo 2025, non quello concordato. La correzione di errori nei dati richiede integrativa e regolarizzazione prima della constatazione della violazione; nuova decadenza per scostamenti di almeno il 30%. L'adesione va trasmessa entro il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato.
Snc e sas in contabilità ordinaria possono determinare l'IRAP in base alle risultanze del bilancio, con opzione triennale comunicata nel rigo IS35 del modello IRAP 2026. Occorre un calcolo di convenienza sull'intero triennio, perché plusvalenze e sopravvenienze rilevano diversamente rispetto al regime naturale. Per i neocostituiti si usa il modello approvato con provv. n. 161213/2015. L'opzione per il triennio 2026-2028 va esercitata entro il 2 novembre 2026.
Il provvedimento n. 271072 del 5 ottobre 2026 disciplina le lettere di compliance per il 2023. Il confronto riguarda fatture elettroniche e corrispettivi telematici rispetto ai quadri RF, RG e LM del modello REDDITI 2024. La comunicazione arriva via PEC ed è consultabile nell'area riservata. La posizione può essere regolarizzata con il ravvedimento operoso, fino alla notifica di atti di liquidazione o accertamento.
Le PMI ammesse alla quotazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione dell'Ue o dello SEE possono richiedere il credito d'imposta del 50% sui costi di consulenza, fino a 500.000 euro. Per le quotazioni del 2026 l'istanza va inviata via PEC al MIMIT dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027. L'importo effettivo dipende dalle risorse stanziate.
La legge di Bilancio 2026 ha elevato da 5.164,57 a 5.300 euro il limite annuo di deducibilità dei contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro alle forme di previdenza complementare, con effetto dal periodo d'imposta 2026. Dal 1° luglio 2026 opera inoltre l'adesione automatica per i neoassunti del settore privato, con facoltà di rinuncia entro 60 giorni, e viene rafforzata la portabilità del contributo datoriale.